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Toc Toc


Non vi è mai capitato di avere un dejà vu? Penso proprio di sì,  è quella sensazione di aver già vissuto per la seconda volta un'esperienza o un  momento. Ricordi del passato o di un'altra vita passata o futura? Il mio  di dejà vu passa da un Toc Toc, il rumore che si sente mentre si bussa una porta...
Era primavera, la mia stagione preferita,  fiori che sbocciano, tepore gradevole e poche zanzare, quel giorno dovevo recuperare un mazzo di chiavi di una casa, la proprietaria era fuori città, io avevo un appuntamento di vendita  e lei mi aveva indirizzata dalla sua vicina che ne custodiva una copia. La vicina viveva in una casa indipendente,  bianca con le imposte verdi, l'ingresso direttamente su strada. Ero davanti alla porta, il numero civico corrispondeva a quello indicatomi, come il nome sulla cassetta della posta, ma niente campanello, rimasi un po' sorpresa, sulla porta vi era un picchiotto sotto forma di anello. Bussai...Toc Toc, aspettai forse una ventina di secondi, poi si aprì la porta, su quell'uscio comparve una signora, credo sulla settantina " lei è dell'agenzia, vero?". Io mi presentai e lei mi fece il gesto di entrare, così feci e la seguii lungo un corridoio avvertendo la netta sensazione di averlo già percorso, sapevo che lì a destra vi era la cucina e così fu. Lei prese da un'alzatina il mazzo di chiavi e me lo porse, mi condusse verso un'altra porta, quella del cortile, sapevo anche quella.  Guardai con più attenzione la donna, forse ci eravamo già incontrate, forse in quella casa ci ero davvero già stata, forse sì ma forse no. La salutai con il suo nome, nessuno me lo aveva detto, ma sapevo anche quello. 
A risentirci.
Regina

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BOOM !

BOOM! Non feci in tempo e la porta sbattè violentemente dietro di noi, per un attimo pensai che mi cadesse il soffitto addosso, ringraziai il santo del giorno e mi guardai attorno. La proprietaria, una gentile signora in pensione, sorridendo mi fece strada tra gli scatoloni abbondonati chissà da quanto tempo. La polvere ricopriva ogni cosa, come spesso accade l'immobile era di famiglia, passato in successione ai figli e poi lasciato lì, fino a che la vendita diventi l'unica soluzione e che metta pace in famiglia. Vent'anni di porte chiuse, muri con l'impronta di quadri, imposte cotte dal sole e poi il freddo, quel freddo di tanti inverni senza calore.   Una bacchetta magica sarebbe stata la soluzione ma ahimè per quella ci sto ancora lavorando e allora un bel pennello con una latta di bianco era la primo passo, scatoloni, suppellettili e oggettistica in cantina, poi ordine e tanta pulizia. Voilà c'est parfait! Primo cliente, una coppia con adolescente al seguito ( n...