Passa ai contenuti principali

Intervista all' esperto di giardini e terrazzi 🌵🥀🌿




Ciao Marcello, innanzitutto parlaci di te e di cosa ti occupi?
Ciao Regina, io sono Dottore in scienze naturali, un garden designer, da oltre 10 anni mi occupo della realizzazione, manutenzione e gestione di giardini, terrazzi e spazi verdi. Attualmente lavoro come tecnico responsabile degli aspetti progettuali e logistica di una azienda storica leader nel campo.
Marcello, negli ultimi decenni, la richiesta di immobili con spazi esterni è cresciuta. Hanno tutti il pollice verde?
L'attenzione per il giardino, il verde e in generale la natura è molto accresciuta in questi anni. Non tutti hanno più i grandi giardini, e molto spesso piccoli spazi di un terrazzo o di un piccolo giardino possono essere facilmente impreziositi e abbelliti. Il piacere di godere di uno spazio verde ha raggiunto negli anni un'importanza come l'architettura di un ambiente interno di una casa. Spesso si richiede la stessa bellezza e perfezione costruttiva e realizzativa, dimenticando che il giardino a differenza delle stanze di case non è fatto di mobiletti ma di piante viventi, quindi soggetto sempre a trasformazione e solo con la sua manutenzione si potranno godere buoni risultati. 
Come si può ottenere un bel giardino?
Sui gusti non si può discutere, ma per ottenere un bel giardino sicuramente la varietà, data dalla forme e dai colori dei fiori, dal fogliame stesso o dei frutti è l'elemento principale. Bisogna anche pensare alla scelta di piante che non siano belle solo nella stagione primaverile ed estiva ma che anche qualcuna di essa possa garantire nella stagione autunno invernale qualcosa di bello da poter vedere affacciandosi dalla finestra.
Dei terrazzi cosa mi dici?
Per i terrazzi oltre alle piante un altro elemento decorativo è la scelta dei vasi, ci sono oggi vasi di varie forme e di vari colori che possono rallegrare e arredare lo spazio con personalità.
Un'ultima domanda Marcello, quali sono le novità e le nuove tendenze?
Negli ultimi dieci anni, sicuramente una delle tendenze particolari sono le costruzioni di  pareti verdi verticali, di grande fascino ma che richiedono il lavoro degli esperti del settore sia per la costruzione che la sua manutenzione.
Un'altra tendenza molto di moda è l'orto, sia in terrazzo e sia ricavato in giardino, in passato questi due ambienti erano separati, oggi si intendono sempre più ad integrare, mettendo piante da orto in aiuole o vicino ad aiuole al posto di piante ornamentali, creando armonia, curiosità e soddisfazione nell' utilizzare le proprie materie prime.
Grazie Marcello e buon lavoro.

Commenti

Post popolari in questo blog

BOOM !

BOOM! Non feci in tempo e la porta sbattè violentemente dietro di noi, per un attimo pensai che mi cadesse il soffitto addosso, ringraziai il santo del giorno e mi guardai attorno. La proprietaria, una gentile signora in pensione, sorridendo mi fece strada tra gli scatoloni abbondonati chissà da quanto tempo. La polvere ricopriva ogni cosa, come spesso accade l'immobile era di famiglia, passato in successione ai figli e poi lasciato lì, fino a che la vendita diventi l'unica soluzione e che metta pace in famiglia. Vent'anni di porte chiuse, muri con l'impronta di quadri, imposte cotte dal sole e poi il freddo, quel freddo di tanti inverni senza calore.   Una bacchetta magica sarebbe stata la soluzione ma ahimè per quella ci sto ancora lavorando e allora un bel pennello con una latta di bianco era la primo passo, scatoloni, suppellettili e oggettistica in cantina, poi ordine e tanta pulizia. Voilà c'est parfait! Primo cliente, una coppia con adolescente al seguito ( n

Toc Toc

Non vi  è mai capitato di avere un dejà vu? Penso proprio di sì,  è quella sensazione di aver già vissuto per la seconda volta un'esperienza o un  momento. Ricordi del passato o di un'altra vita passata o futura? Il mio   di dejà vu passa da un Toc Toc, il rumore che si sente mentre si bussa una porta... Era primavera, la mia stagione preferita,  fiori che sbocciano, tepore gradevole e poche zanzare, quel giorno dovevo recuperare un mazzo di chiavi di una casa, la proprietaria era fuori città, io avevo un appuntamento di vendita  e lei mi aveva indirizzata dalla sua vicina che ne custodiva una copia. La vicina viveva in una casa indipendente,  bianca con le imposte verdi, l'ingresso direttamente su strada. Ero davanti alla porta, il numero civico corrispondeva a quello indicatomi, come il nome sulla cassetta della posta, ma niente campanello, rimasi un po' sorpresa, sulla porta vi era un picchiotto sotto forma di anello. Bussai...Toc Toc, aspettai forse una ventina

In treno...

Sto guardando fuori da un finestrino del frecciarossa direzione  milano centrale, è  una mattina di luglio, l'aria condizionata non mi fa sentire il  calore del sole  che si avverte solitamente vicino alla vetrata. Non sono a mio agio, la fobia per i mezzi di trasporto mi tiene sempre in allerta, l'ansia pervade il mio corpo dalla punta dei piedi al capo, chiudo gli occhi con l'invana speranza che tutti passi in fretta, ma niente, li riapro, davanti a me c'e’ mio figlio, adolescente a cui  ho già rivolto decine di richiami per fargli indossare la mascherina, mi risponde che il cervello rifiuta l'idea. Punto e basta. Penso che l’adolescenza sia un periodo di nebbia in tutti i sensi. Cerco di ricordarmi io alla sua età, ma  meglio di no. Il motivo del viaggio per rientrare a casa dalle vacanze è  proprio lui  o meglio una festa di compleanno a cui non può,  a suo dire, mancare. Quattro giorni a casa e poi si ritorna per trascorrere gli ultimi giorni di m